DISPLACEMENT
Intervento di Yolla Keyrouz, avvocata libanese, master in dritti umani e democratizzazione.
Popoli sfaldati, famiglie costrette a migrare, trasferirsi e perdersi in campi profughi, in paesi stranieri. Si abbandonano ricordi, abitudini, persone care…e spesso non si può più tornare. Guerre e conflitti armati sono le principali cause dirette e indirette dei movimenti migratori. Violenza e abusi accompagnano i viaggi dei migranti, causando traumi profondi, aggravati dallo stigma che influenza il modo in cui le comunità ospitanti guardano ai nuovi arrivati. Riflettiamo assieme su questa disumanizzazione, paradigma che accompagna le storie e le esperienze dei migranti e che influenza la percezione delle comunità riceventi.

A NEW WORLD
cortometraggio sociale premio Nikelodeon 2024. Di Laure Keyrouz, docente universitaria poetessa e artista visiva e Andrea Stomeo, videomaker sociale.
C’è un luogo chiamato Marej, ai piedi della valle di Quadisha in Libano. Si tratta di una casetta di pietra in mezzo alle montagne e il silenzio, qui Nonno Licha, coltivatore di mele di Besharre, ha portato i suoi nipoti e la sua famiglia per proteggerli dalla crisi che sta attraversando il Libano dal 2020, in seguito all’esplosione nel porto di Beirut. L’avventura nella casa di Marej è narrata da Naia, la nipote più grande di nonno Licha, la quale riesce ad intrecciare il sentimento di serenità a quello di malinconia.

ATTRAVERSAMENTI
letture dall’omonima raccolta di poesie di Laure Keyrouz, edizione Carabba 2024
Tra superficie e profondità si gioca qui una delle direttrici (non l’unica) del libro di Laure Keyrouz….Come avvisa Bishara Ebeid nella prefazione, una forza descrittiva, e dunque visiva, che si converte nell’energia dei fuochi più interiori, in simbolo di gremite passioni, di scavi e sprofondi. Storia anche di un esilio e insieme richiamo alla memoria collettiva di un popolo – quello libanese – martoriato e dolorante. Tra arabo standard e “dialetto” della patria lontana, il canto lirico di una perdita vissuta come destino.

Modera l’incontro Bishara Ebeid professore di lingua e letteratura araba presso l‘università Ca’ Foscari a Venezia

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